I Progetti

Dire, Fare, Creare… Essere!

Questo progetto nasce in seguito al particolare momento storico che i nostri alunni stanno vivendo e fornisce loro uno spazio-tempo pensato ed elaborato al fine di permettere ad ognuno di entrare liberamente in contatto con il proprio peculiare vissuto in merito. Un modo di educare legato all’esperienza e all’esplorazione concreta, in cui “il fare” è il principale veicolo di apprendimento per saper riconoscere le emozioni e comprenderle dentro di sé utilizzando le Arti. Il progetto è rivolto ai ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, che abbiano in atto un sostegno educativo ed è volto a sostenere e valorizzare le capacità e le potenzialità dei singoli alunni, sviluppando le diverse componenti sensoriali.

Finalità: Comunicare con i ragazzi in merito alle proprie paure legate alla situazione di emergenza sanitaria, ai propri sogni e alle proprie aspirazioni future partendo dalle emozioni emerse da ogni attività; Implementare nei ragazzi la loro capacità creativa ed utilizzarla come veicolo comunicativo; Favorire un clima di collaborazione reciproca tra gli alunni, gli educatori e i docenti (di classe e sostegno)… pur mantenendo le distanze fisiche;

Viene incentivata la coesione di gruppo attraverso l’unione dei lavori eseguiti da ogni singolo alunno, creando un insieme che risulta maggiore della somma delle singole parti e che rappresenta l’identità di gruppo. Il risultato finale favorisce il senso di appartenenza e la consapevolezza di sentirsi, quindi, inclusi e parte fondamentale dell’insieme. In questo modo è possibile aumentare la conoscenza di sè e dell’altro per comprenderne le peculiarità, le similitudini e le differenze. Il motore principale di tutto il progetto è continuare a garantire agli alunni quell’inclusività fondamentale per il loro benessere, che sta alla base del nostro quotidiano lavoro educativo, e che il distanziamento sociale tende a rendere più complicata.


LABORATORIO COGNITIVO

Per garantire un ambiente di apprendimento favorevole al successo formativo di tutti, la scuola primaria, predispone un laboratorio cognitivo che ha l’intento di potenziare e/o recuperare le abilità connesse alle competenze di base di matematica e di italiano. Attraverso attività svolte in piccolo gruppo si prefigge anche il raggiungimento di obiettivi trasversali come il potenziamento dell’attenzione e della concentrazione, l’aumento dell’interesse e della motivazione, l’aiuto nella ricerca di strategie individuali e il consolidamento dell’autonomia personale.



CORSO DI LINGUA LATINA

Umberto Eco, nel suo libro “Il costume di casa. Evidenze e misteri dell’ideologia italiana”, ha scritto:
“Sono molto contento di avere imparato il latino, anche se sono scontento del modo doloroso con
cui mi è stato imposto”. È per questo motivo che in questo innovativo progetto, desinato agli
studenti della scuola media, cercheremo di approcciarci allo studio del latino senza il dolore e
l’imposizione che hanno accompagnato generazioni di studenti. Questo “svecchiamento”
dell’insegnamento del latino è ispirato al “metodo natura” del danese Ørberg, ovvero basato
sull’approccio graduale ma immediato a testi in lingua latina, in un crescendo di complessità e
ricchezza. Riusciremo quindi da subito a comprendere e analizzare semplici periodi e proverbi per
arrivare poi insieme a costruzioni più complesse, approcciandoci alla grammatica latina in modo
graduale e progressivo.
Ci si potrebbe chiedere come mai si è scelto di elaborare un progetto di avvicinamento allo studio
della lingua latina. In effetti, il tema dell’insegnamento del latino è argomento di confronto e
discussione tra gli appassionati sostenitori e gli spietati detrattori. Riteniamo che dare dignità alla
lingua latina sia fondamentale dal punto di vista storico e linguistico. La conoscenza del mondo
latino è essenziale per comprendere la civiltà europea e la cultura occidentale, che proprio in esso
trova le sue più profonde radici. Inoltre l’italiano (e non solo) è un figlio diretto della lingua latina, e
lo studio della seconda non può che allargare gli orizzonti linguistici degli alunni per permettere loro
di padroneggiare meglio la prima.
Il progetto, ormai alla sua 5^ edizione, è stato da subito apprezzato dai genitori e dagli alunni del
terzo anno che si iscrivono numerosi. La scelta di proporlo come insegnamento opzionale extra-
curriculare è motivata dalla volontà di ampliare l’offerta formativa del nostro Istituto. Il latino nulla
toglie alle materie tradizionali, ma si aggiunge ad esse, per cercare di fornire un supporto nel
progetto di crescita dell’alunno.
A chi svaluta la lingua latina considerandola “lingua morta”, potremmo rispondere con le parole di
Gramsci, quando sosteneva che “Il latino non si studia per imparare il latino, si studia per abituare i
ragazzi a studiare, ad analizzare un corpo storico che si può trattare come un cadavere ma che
continuamente si ricompone in vita”. Il suo “corpo storico”, ovvero le radici su cui si fonda la nostra
civiltà, ha un peso importante: serve per capire da dove arriviamo, per conoscere e apprezzare la
nostra cultura.


LABORATORIO ESPRESSIVO

Le attività sono finalizzate e sperimentare diverse forme di espressività corporea. In uno sfondo laboratoriale, si potenziano abilità di espressione e comunicazione utilizzando modalità e codici differenti, anche attraverso l’utilizzo di un linguaggio artistico e musicale.


PROGETTO BENESSERE

Il progetto vuole essere un supporto, sia per le famiglie e gli alunni, che per le docenti che frequentano la scuola, ha lo scopo di favorire l’individuazione e la prevenzione, nonché la risoluzione di situazioni di difficoltà anche attraverso il supporto individuale. Grazie al lavoro d’equipe si permette un inserimento, anche di alunni con bisogni speciali, che possa garantire un passaggio di informazioni tra tutti i docenti e gli esperti che gravitano attorno alla scuola, consentendo anche lo sviluppo di potenzialità, contrastando il fenomeno della dispersione scolastica, e prevenendo ogni tipo di disagio.


PROGETTO TEATRO

Il teatro ha una particolare valenza pedagogica, in grado di rispondere adeguatamente alle finalità educative e culturali della scuola e ai bisogni formativi dei singoli alunni. Inoltre consente il lavoro di gruppo e facilita la collaborazione e l’apertura verso l’altro, in vista di un obiettivo comune. Pertanto, nella piena consapevolezza del compito istituzionale affidato alla scuola, cioè quello di formare cittadini attivi e consapevoli in grado di esercitare un ruolo costruttivo nella società con senso critico e capacità decisionale, il progetto mira a promuovere un percorso di crescita culturale e sociale, che favorisca la consapevolezza dell’importanza del contributo di ciascuno nella comunità intesa come spazio di relazioni.


CON ALTRI OCCHI

Incontri intensi composti da: immagini, racconti, interviste e testimonianze autentiche di vita vissuta attraverso gli occhi dei migranti con una caratteristica identica alla nostra, lo stesso cuore. Il progetto ha accompagnato i ragazzi delle quarte e delle quinte in un autentico percorso di educazione relazionale e affettiva, volta alla valorizzazione delle diversità.



QUATTRO SALTI IN PALESTRA

È un progetto di educazione motoria che ha come obiettivo quello di favorire la conoscenza globale del corpo, la sua gestione negli schemi motori di base, in funzione di parametri spaziali e temporali precisi. Attraverso il movimento i bambini impareranno anche a utilizzare il linguaggio motorio per comunicare all’interno del gruppo, anche rispettando le regole, dimostrando di saper partecipare a giochi di gruppi con onestà e umiltà e spirito competitivo sano.


QUALCOSA STA CAMBIANDO

L’Agenzia di salute sessuale e riproduttiva delle Nazioni Unite riconosce l’educazione sessuale nel novero dei diritti umani e ha stilato delle linee guida per le scuole (che includono, oltre alle nozioni di anatomia e fisiologia, anche educazione all’affettività, alle relazioni e alle differenze di genere). In buona parte dell’Europa Gli Stati seguono un programma di educazione sessuale, secondo modalità previste dalle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità. L’Italia, invece, è uno dei pochi Paesi nell’Unione Europea in cui l’educazione sessuale non è obbligatoria nelle scuole, ma spetta ai docenti e alle scuole programmare eventuali iniziative secondo i principi dell’autonomia didattica. Dalla convinzione del nostro Istituto del ruolo fondamentale che la Scuola deve avere in un percorso educativo a tutto tondo, prende pertanto forma questo progetto di educazione all’affettività, che prosegue da circa 10 anni. Il progetto si avvale della fondamentale collaborazione degli esperti del Consultorio “la Famiglia” di Trezzo sull’Adda, in un percorso articolato con interventi diversificati per ogni classe, dalla classe prima alla classe terza della scuola secondaria di primo grado. Per le classi prime il percorso mira a approfondire l’identità di genere, l’autoconoscenza, la consapevolezza delle proprie emozioni e le possibilità di espressione e gestione. Nelle classi seconde ci si concentra sulla dinamica relazionale: amicizia, gruppo, conoscenza delle altrui emozioni e empatia. Per le classi terze il progetto approfondisce i vari aspetti relativi alla sessualità (culturali, psicologici, affettivi, biologici e fisiologici), all’identità sessuale, alla sessualità come elemento arricchente, e a tematiche quali igiene sessuale, malattie sessualmente trasmissibili, contraccezione e prevenzione. Questo insegnamento fa parte dell’educazione della persona e risponde al bisogno dei ragazzi di poter crescere e svilupparsi in modo armonioso ed è indipendente dalle origini, dalla cultura o dalla religione dei singoli. Siamo convinti che l’educazione affettiva e sessuale abbia un ruolo indispensabile nella crescita dell’individuo, non solo in vista del comportamento (attuale e futuro) dei bambini e dei ragazzi, ma anche e soprattutto per favorire il benessere fisico, psichico e relazionale. Solo attraverso la conoscenza è possibile giungere a dinamiche relazionali basate su rispetto, integrazione, accettazione della diversità e condivisione.


LA SINFONIA DANZANTE

Il progetto, a sfondo teatrale, ha lo scopo di aiutare i bambini ad esprimersi utilizzando linguaggi espressivi che solitamente non si utilizzano nella vita di tutti i giorni. I riferimenti simbolici su cui è costruito il laboratorio sono gli elementi naturali. L’esplorazione di ogni elemento consentirà di scoprire differenti possibilità e qualità di movimento corporeo, che hanno inevitabilmente valenza cognitiva, emotiva, affettiva. Nei primi incontri saranno dedicati ad esperienze individuali al fine di ricercare uno spazio personale di espressione. Seguiranno incontri in cui invece viene valorizzata la relazione a due e infine a piccolo e grande gruppo in cui sperimentare l’iniziativa personale in continuo dialogo con quella degli altri esercitando l’ascolto, l’osservazione e la collaborazione.


LA STORIA DELL’UOMO RACCONTATA NELLA CRETA

Gli alunni della Scuola Primaria di Pozzo d’Adda hanno partecipato al progetto “La storia dell’uomo scritta nella creta” finanziato dal Comitato Genitori e realizzato con il supporto delle divulgatrici didattiche multidisciplinari Graziella Porta e Ilaria Fusè.Gli alunni, attraverso percorsi strutturati in modo specifico per ogni classe, hanno potuto sperimentare, sulla scia di un unico filo conduttore legato alla storia, all’arte, alla scrittura e ai calcoli, che l’uomo ha lasciato una traccia del suo passaggio sulla Terra, costituita da pitture rupestri, vasi, calculi e molto altro. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di usare la propria manualità per scoprire la conoscenza e le tecniche artistiche utilizzate dall’uomo del passato, con l’intento di scatenare l’antico stupore nelle cose di tutti i giorni, intrecciando l’arte con la vita per lo sviluppo di obiettivi didattici quali la capacità di ascolto e la rielaborazione personali delle nozioni.



lets-roll

LET’S ROLL

“Il futuro dell’Europa dipenderà dal successo del dialogo interculturale e dalla riuscita delle politiche di cooperazione economica, ma soprattutto dallo scambio e dal comune sviluppo sociale fra popoli e culture della vecchia Europa, del Mediterraneo e dei Paesi dell’Est. La scuola deve dotarsi di proposte pedagogiche diverse da quelle che sono state modellate in un contesto rimasto monoculturale fino a un decennio fa” (Arianna Pisapia) . Su questa scia è stato avviato il presente progetto che prevede la presenza di un conversatore madrelingua in tutte le classi, dalla scuola dell’infanzia all’ultimo anno della scuola secondaria,


Trinity/Ket

Da anni nel nostro Istituto si propongono percorsi di approfondimento per sostenere l’esame di certificazione linguistica presso enti quali il TRINITY COLLEGE e CAMBRIDGE UNIVERSITY. Obiettivo di questi progetti è rendere i ragazzi consapevoli dell’importanza della conoscenza della lingua straniera e della sua spendibilità nel futuro. Essi rappresentano un assaggio di future esperienze che i ragazzi incontreranno nella scuola secondaria di secondo grado. La preparazione a questi esami si svolge nel pomeriggio per la durata di 20 ore  per la certificazione Trinity nel secondo quadrimestre e 40 ore per la certificazione Ket nel corso dell’anno scolastico. Questi corsi sono proposti ad alunni con particolare interesse per lo studio delle lingue straniere. Nella certificazione Trinity l’esame testerà le abilità comunicative, attraverso una prova di conversazione e la discussione di un topic scelto dal candidato. Nella certificazione Ket gli alunni saranno esaminati nelle quattro abilità, orali e scritte. Al termine dell’esame la certificazione raggiunta corrisponde al livello A2 del Common European Framework.


Viviamo lo sport

Il progetto “Viviamo lo sport” nasce con l’intento di offrire diversi momenti sportivi nella scuola secondaria di primo grado. Con esso gli alunni hanno la possibilità di confrontarsi non solo tra loro ma anche con i coetanei di Istituti diversi in un contesto competitivo e sfidante, adottando la corretta attitudine comportamentale e mentale e seguendo perfettamente i criteri enunciati dall’etica dello sport. La partecipazione a tali eventi si presta ad un’azione educativa e socializzante su tutto il gruppo classe,  tra classi diverse e nei due plessi; infatti, le squadre si formano in perfetta sintonia tra i due insegnanti di Educazione fisica che, al termine di un iter preparatorio, arrivano a costruire squadre miste con alunni di Vaprio e di Pozzo che, insieme, portano compatti sui vari campi sportivi i “colori” del nostro Istituto.